Fiori colorati

Quanto sono preparati i tuoi collaboratori?

Mi sono confrontato più volte con i responsabili o i titolari di società e in rari casi ho trovato persone consapevoli del valore e della preparazione dei propri collaboratori.

Ti racconto una storia che mi è successa la scorsa estate.

Nel mese di Luglio una società di Head Hunting presente nelle più grandi città del Nord Italia mi ha contattato via LinkedIn per propormi un’offerta di lavoro.

Siccome ero in vacanza e avevo pianificato una serie di camminate sui sentieri del SudTirolo mi sono accordato per telefonare un pomeriggio dove il meteo dava pioggia. 

Ho chiamato e la referente che, in quel momento, era impegnata: la collega, gentile, mi dice che hanno tutto in comune e di attendere finché trova la mia pratica. Trovata mi dice “vediamo perché la collega l’ha disturbata”! 

Hai presente quando la puntina del giradischi striscia sul vinile? Nella mia testa si è materializzato quel fastidioso stridio.

Sarò fissato con la linguistica ma se mi stai offrendo un lavoro e io ti sto chiamando, non approcci con la parola “disturbo”!

E poi arriva il bello. Mi dice che il profilo è in linea con una bella offerta e mi chiede: “lei è assunto o è un libero professionista?”, rispondo che sono impiegato “allora questo lavoro non è per lei!”.

Coooosa?! 

Decido di giocare e di vedere fin dove poteva spingersi la sua impreparazione. 

L’ho tenuta al telefono circa quaranta minuti (40!) in cui l’ho tempestata di domande sulla funzione, sulla posizione, sulle attività… e credi che si sia spostata di un millimetro dalla posizione iniziale? 

Oramai aveva chiuso il cervello, senza neppure pensare che se stavo facendo tutte quelle domande potessi essere interessato all’offerta. 

E senza pensare che se stavo chiedendo, magari volevo cambiare professione… inquadramento.. o altro.

Non mi ha fatto una domanda che sia una! Ero già fuori.

La cosa pazzesca?
In aula faccio formazione a c.ca 100 persone all’anno nel target da loro ricercato, e avevo almeno 300 professionisti che già mi conoscono da poter contattare.

Ora, la società ha un bellissimo sito internet, un’immagine aziendale di alta professionalità che, purtroppo, non é corrisposta nella pratica. Se dovessi assumere personale chiamerei loro?

Qualunque persona che abbia una qualsiasi forma di contatto, anche solo via email, con un cliente deve essere preparata, deve conoscere la linguistica, le formule di approccio, sapere come creare empatia, avere un atteggiamento aperto e soprattuto praticare l’ascolto attivo.

Ogni singolo contatto con l’esterno fa parte del processo di vendita e, dall’altro lato della medaglia, dell’esperienza d’acquisto del cliente.

Inutile andare da una società di Marketing blasonata che vi crea una comunicazione di primissimo livello o da una società di ricerca e selezione per inserire personale che non è pronto ad essere parte integrante del processo di vendita e del processo di vita della tua società.

Investi nelle persone perché senza di loro la macchina non funziona: ne va della tua immagine, del tuo fatturato e soprattuto della vita della tua società.

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